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La storia di Cartier: gioielli ma non solo

Pubblicato il: 19 luglio 2017 | Commenti 0

storia di cartier

La storia di Cartier ha radici ben profonde: la maison di alta gioielleria (ma non solo), è stata fondata nel 1847 da Louis-François Cartier, a Parigi ça va sans dire, in una delle vie del centro storico: al numero 29 di Rue Montorgueil.

La Storia di Cartier, maison di alta gioielleria, orologeria e pelletteria francese dal 1847.

Cartier si è fatto un nome a partire dal 1856 grazie alla principessa Matilde, Nipote dell’Imperatore di Francia Napoleone I, che iniziò ad acquistare alcuni dei preziosi monili della gioielleria. Così, prese il via la tradizione che vede le famiglie reali affezionatissime clienti di Cartier, poco meno di 170 anni fa così come oggi. Fu poi il figlio Alfred Cartier a trasferire la sede al numero 3 di Rue de la Paix (boutique ancora esistente) e, consegnando le redini dell’attività di famiglia ai suoi figli Louis, Pierre e Jacques, l’ha portata al successo che oggi ben conosciamo. Perfino Re Edoardo VII d’Inghilterra arrivò a parlare della maison di alta gioielleria in questi termini: “Gioielliere dei Re, Re dei Gioiellieri”, nominandola poi, nel 1904, fornitore ufficiale della corona inglese (cosa che fecero anche le famiglie reali di Italia, Grecia, Portogallo e Spagna).

Tra il 1902 ed il 1909, Cartier si espande all’estero, aprendo le sue prime gioiellerie di Londra e New York e iniziando a trarre ispirazione per le sue collezioni dall’Oriente e dall’India soprattutto. Ad oggi, i monomarca Cartier si trovano  oltre che a Parigi, Londra e New York, anche a Los Angeles, Firenze, Boston, San Francisco, Tokyo, Milano, Roma, Pechino, Shanghai, Venezia, Lugano, Lucerna, Zurigo, Dubai e Porto Cervo.

I nomi volti noti che apprezzano i monili firmati Cartier si sprecano, a partire da alcune delle più belle attrici cinematografiche, Grace Kelly, Liz Taylor, Audrey Hepburn, poi ci sono reali e non come Kate Middleton, Michelle Obama, Letizia Ortiz di Spagna, Carolina di Monaco, Noor prima e Rania di Giordania oggi.

Ma la storia di Cartier non è fatta soltanto di metalli e pietre preziose. Ci sono anche la pregiata pelletteria e gli orologi, punto di forza della maison.

I modelli di segna tempo sono tutti celeberrimi e rappresentano l’oggetto del desiderio di appassionati del settore e non, che se li possano permettere o meno. Ci sono il Pasha, il Tank Française, il Tank Americaine, il Tank Anglaise, il Ballon Bleu, il Roadster, il Panthere, il Santos ed il Calibre, che spesso e volentieri ammiccano dai polsi delle celebrities, imprenditori e reali. Non bisogna dimenticare poi, che è proprio a Cartier che si deve la nascita dell’orologio da polso maschile:  si narra che Alberto Santos-Dumont, pioniere dell’aviazione, domandò a Cartier di creare un orologio che non fosse da tasca ma mettibile al polso, dalle dimensioni contenute, resistente e di facile lettura. Nacque così nel 1904 il Santos.

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